Vivi in modalità sopravvivenza?
- Giulia Scandolara

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min

Corri tutto il giorno, risolvi emergenze, rispondi a messaggi, incastri impegni, ma alla fine della giornata senti che non hai costruito nulla per te stessa o te stesso.
In questo periodo ti rendi conto che non stai vivendo, ma ti stai semplicemente “portando avanti”, passando da un impegno all’altro.
Quando lo stress ti ruba il diritto di sognare
La vita diventa pesante quando lo stress smette di essere un momento di passaggio, e diventa lo sfondo delle tue giornate. Quando lo stress cronico ti schiaccia entri in modalità sopravvivenza. Perché non c’è spazio per i sogni, la “versione migliore di te”. Hai finito le energie, bruciato i margini. E puoi solo “tirare a campare”.
Il mindset è tutto
Quando il tuo sistema nervoso è sotto assedio, la tua mente cambia priorità. Non hai più energia per pensare al futuro, per progettare, o anche solo per goderti un tramonto. La tua unica missione diventa "arrivare a stasera".
Questo stato mentale rovina tutto. Sul lavoro: perdi la creatività e la lucidità. Fai le cose perché "vanno fatte", ma senza quel guizzo che ti faceva sentire orgogliosa o fiero di te. In poche parole: ti limiti a timbrare il cartellino.
Smetti di funzionare, continui a reagire alle situazioni
Nella coppia, e nelle relazioni in generale diventi reattiva o reattivo. Si alternano momenti di nervosismo e assenza totale: vorresti spegnerti. Il partner diventa un'altra voce nel coro delle richieste, invece di essere un porto sicuro.
In modalità sopravvivenza, la tua visione del futuro si restringe. Non vedi più le opportunità, ma vedi solo ostacoli. Detto tra noi: non dovresti mai arrivare a questo punto, perché potrebbe essere troppo tardi per invertire la rotta. Impara a chiedere aiuto ai primi segnali di cedimento personale. Così eviti il collasso.

Il detox dalle emozioni negative
Lo stress non arriva sempre e solo da fattori esterni; è un accumulo di "tossine emotive" che ristagnano dentro di noi. Ogni frustrazione non detta, ogni paura ignorata, ogni volta che hai detto "va tutto bene" mentre tremavi, hai aggiunto un peso al tuo zaino.
Periodicamente, è necessario compiere un vero e proprio detox delle emozioni negative. E questo non dovrebbe essere considerato un lusso, ma una manutenzione ordinaria del tuo stato vitale.
Se non svuoti periodicamente quello zaino (fatto di eventi, emozioni trattenute, delusioni, situazioni mai elaborate) la stagnazione diventerà inevitabile. Perderai energia, il sorriso e, alla fine, te stessa o te stesso.

Tornare a vivere, non solo a resistere
Il Counseling serve a spegnere l'allarme costante e a riaccendere la luce sulla tua direzione. Recuperare le proprie energie significa concedersi uno spazio dove il peso della vita può essere posato a terra, anche solo per un’ora, per essere guardato con onestà e sensibilità.
Imparare a prenderti cura di te non significa eliminare i problemi del mondo, ma cambiare il modo in cui vibrano dentro di te. Significa uscire dallo stato di sopravvivenza per tornare ad abitare il presente con forza e connessione interiore.
Se senti che il peso delle emozioni non elaborate è diventato troppo grande, per portarlo da sola o da solo, ricorda che non devi per forza continuare a resistere, andando avanti in “modalità sopravvivenza”. Puoi scegliere di ricominciare a fluire.
Giulia Scandolara - Gestalt Counselor



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