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Donne e figure maschili di riferimento

Giulia Scandolara Counseling online

Ci sono ferite che non si vedono subito, ma che lasciano impronte profonde nel modo in cui amiamo, scegliamo, e ci fidiamo degli altri. Per le donne, alcune delle ferite peggiori si trovano nella relazione con le proprie figure maschili di riferimento.


Vedere, nel presente, il rapporto con gli uomini della propria vita

Il padre, i fratelli, gli amici d’infanzia o d’adolescenza hanno un ruolo centrale, nella costruzione dei propri riferimenti.


Queste sono relazioni che, nel bene o nel male, contribuiscono a definire il modo in cui una donna percepisce il valore di sé e l’affidabilità del mondo maschile.


Quando le relazioni maschili definiscono il nostro modo di amare

Ogni donna, nel corso della propria vita, incontra uomini che la fanno crescere positivamente, o che la feriscono nel profondo. Ma ciò che più conta non è tanto l’esperienza in sé, quanto la traccia che questa relazione lascia nel mondo interiore femminile.


La fiducia, l’autostima, la capacità di lasciarsi sostenere e di accogliere: sono qualità che si sviluppano anche grazie alle prime esperienze affettive con il maschile.


Una donna che ha avuto un padre distante, critico o imprevedibile, può sviluppare una forma di allerta continua nei confronti degli uomini. Una parte di lei resta in attesa del giudizio, o teme l’abbandono.


Senza accorgersene, questa donna può scegliere partner che confermano quella vecchia storia: uomini emotivamente assenti, instabili, o incapaci di offrire una vera presenza.


Il ruolo dei fratelli e i rapporti tra pari col maschile

Un altro aspetto cruciale riguarda il rapporto con i fratelli o con i coetanei maschi. Immagina, per esempio, una donna cresciuta in una famiglia in cui i fratelli hanno avuto un ruolo dominante/predatorio: sminuivano, prendevano in giro, o svalutavano i suoi successi.


Quella donna, da adulta, potrebbe portare dentro di sé una ferita invisibile: la convinzione che il mondo maschile sia competitivo, ostile o poco capace di riconoscere il suo valore.


Una storia che può inficiare il futuro

Da qui nasce ad esempio la difficoltà a fidarsi degli uomini, anche in amore. Questa donna potrebbe scegliere partner che, inconsciamente, le ripropongono lo stesso schema.


Oppure, la donna può scivolare nel polo opposto, diventando eccessivamente indipendente, come se non avesse più bisogno di nessuno. Ma l’autonomia autentica non nasce dal rifiuto del mondo maschile. Nasce dalla riconciliazione con ciò che un tempo ci ha ferite.


Serve rivedere i propri parametri affettivi

Quando si lavora su di sé con un percorso di Counseling, è finalmente possibile osservare questi meccanismi con occhi nuovi.


Una donna inizia a riconoscere i “parametri” con cui valuta gli uomini, e scopre che molti di questi parametri non nascono dal presente, ma da antiche esperienze di sfiducia o delusione.


Lavorare su questo tema non significa “aggiustare il passato”, ma liberare il presente da copioni che non servono più.


Riconoscere la propria ferita col mondo maschile è un atto di forza, non di debolezza. Significa smettere di proteggersi da un mondo che, forse, oggi può accogliere davvero questa donna.


Perché il sostegno maschile conta, per l’autostima femminile

Ogni donna ha bisogno di sentirsi sostenuta, vista e riconosciuta anche dal maschile. Non per dipendenza da questo, ma perché la relazione con l’altro polo (quello maschile) è parte della nostra interezza.


Quando la fiducia in questa energia torna, la donna si riscopre più stabile, centrata, sicura del proprio valore. E, naturalmente, cambia anche il modo in cui sceglie, ama e si lascia amare.


Questo tema ti risuona?

Forse ti sei accorta che certi rapporti con gli uomini finiscono sempre nello stesso modo. O forse non riesci a lasciarti andare completamente, anche quando la relazione sembra “quella giusta”.


In entrambi i casi, lavorare sulla relazione con il maschile interiorizzato è il punto di svolta.


Un percorso di Counseling online ti permette di esplorare queste dinamiche in uno spazio sicuro, accogliente e privo di giudizio. Attraverso 10 incontri, potrai comprendere come hai imparato a fidarti (o a non fidarti), e costruire finalmente una nuova relazione uomo col mondo maschile.


Parti prenotando 1 ora. Vediamoci online, e partiamo a costruire insieme il tuo cambiamento.


Giulia Scandolara - Gestalt Counselor


 
 
 

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