Ingenuità femminile: un’eredità culturale da superare col Counseling

Ci sono atteggiamenti che siamo abituati a considerare come tratti di personalità.
Tendiamo a definire una persona troppo buona, fiduciosa o ingenua, trattando queste caratteristiche come inclinazioni naturali del carattere. E se così non fosse? Oggi parliamo di ingenuità femminile come forma di indottrinamento sociale.
Ingenuità femminile come programma sociale
Parliamo di indottrinamento sistematico delle donne alla sudditanza verso il genere maschile. Questo tema è stato ampiamente dibattuto da Simone de Beauvoir nel suo libro “Il secondo sesso".
Quando parliamo di ingenuità femminile, di donne che confidano sempre nella bontà degli sconosciuti (per citare un film di Almodovar) dobbiamo sviluppare uno sguardo attento.
Donne al servizio di altri, e mai in ascolto dei propri bisogni
Soprattutto le donne, infatti, non sono “troppo buone/sempre fiduciose/ingenue” per natura personale. Ma per un fatto culturale.
Le donne sono cioè state cresciute così, apposta. Ciò che, in una donna, definiamo come ingenuità è frutto di un condizionamento culturale e sistemico chiamato patriarcato.
Un percorso di Counseling aiuta a far luce su queste dinamiche, permettendo di trasformare la fiducia cieca che le donne hanno (sul mondo e sugli sconosciuti) in una presenza attenta.
Ingenuità femminile: le sue origini sistemiche e sociali
Per secoli, il sistema patriarcale ha promosso un modello ideale di femminilità basato su queste caratteristiche: docilità, accoglienza incondizionata dell’uomo, asservimento ai suoi bisogni, evitamento del conflitto.
La donna indottrinata secondo questo modello si comporta come un angelo del focolare. Sacrifica sé stessa per i bisogni altrui, e non è consapevole del proprio valore personale.
L’educazione della donna ingenua
Propensione al perdono e al disamore, tendenza a giustificare i comportamenti altrui, zero confini personali: eccola, la dis-educazione con cui cresce la donna ingenua.
Ciò che oggi definiamo ingenuità è, in realtà, l'esito di una cultura specifica.
Da secoli, le donne sono assoggettate dal mito della cura e dell'empatia a ogni costo. Alle donne viene spesso insegnato a mettere i bisogni dell'altro al centro, giustificando atteggiamenti ambigui o il poco rispetto del partner.
“Sei matta”
Una donna che paventa (ad esempio al partner) i propri dubbi, una donna che fa domande, cerca di verificare ciò che le si dice, o chiede chiarezza, ecco, viene facilmente etichettata come "paranoica" o "pesante". Se non addirittura additata come pazza.
Cosa succede, a tal proposito?
Per evitare il giudizio sociale o la rottura delle relazioni, molte donne “abbassano la testa” e disattivano il proprio intuito, là dove sarebbe bene diffidare dagli altri.
Sei invitata a dare subito la fiducia, come dovere sociale e morale
Devi essere socialmente empatica, subito disponibile e aperta al dialogo. Anche no. Accordare fiducia in modo immediato non è una virtù, bensì un altro inganno dell’indottrinamento all’ingenuità.
Specifico inoltre che, tutte le persone devono meritare la nostra fiducia, e guadagnarsela nel tempo.
Ingenuità: non è un lato del tuo carattere!
Quello che voglio dire è che l'ingenuità non è una debolezza personale del proprio carattere. È bensì il frutto di un’educazione patriarcale che, ancora oggi chiede alle donne di conformarsi alle aspettative che gli uomini hanno su di lei.
Riconoscere l'ingenuità, anche nella vita di coppia
Riconoscere di essere donne ingenue è il primo passo per liberarsi dalla trappola. Nella sfera sentimentale e nelle relazioni interpersonali, l’ingenuità veste comportamenti ben precisi:
Una donna concede la propria fiducia in modo immediato. Cede così anche le proprie difese, mentali ed emotive. Rischia poi di scambiare l'intensità relazionale iniziale per affidabilità a lungo termine. Malissimo
Si tende a giustificare o minimizzare incoerenze, promesse non mantenute, mancanze di rispetto da parte del partner. “Ma lui è fatto così. è un burbero, però è anche buono” – questo è ad esempio un modo in cui le donne minimizzano violenze verbali, silenzi prolungati e problemi di comunicazione del compagno o della compagna (se siamo in una relazione non binaria)
Difficoltà a stabilire confini chiari, farli rispettare, difendersi quando questi vengono tracimati. È un tratto che vedo spesso, nelle donne. Hanno imparato a dire di sì quando invece vorrebbero dire no. E lo fanno per paura di “uscire dallo stereotipo della brava bambina”. Hanno paura di deludere, e apparire egoiste
Repressione del proprio intuito. La donna ignora quel segnale interiore di disagio, e finisce per dare priorità alla narrazione o alla versione dei fatti fornita dal partner
Se ti ritrovi spesso a pensare “Mi sono fidata di nuovo della persona sbagliata”, oppure “ci sono cascata ancora” è probabile che tu stia agendo sulla base di un automatismo culturale, l’ingenuità, anziché valutare oggettivamente chi hai di fronte, in base ai suoi comportamenti
Disintegra l'ingenuità con un percorso breve di Counseling online
Uscire dal tracciato dell'ingenuità significa smettere di ignorare la tua narrazione interiore, e le intuizioni che cercano di salvarti dalle relazioni sbagliate.
E richiede di uscire dai panni dell’accondiscendenza, per entrare nell’adultità scomoda che ti fa dire: decido di fidarmi di me, e credere innanzitutto a me. Decido di rispettarmi, amarmi, e smetto di sacrificarmi, pensando di essere subordinata a lui.
Ecco come lavorerei con te in percorso di Counseling in modo protetto, pratico e focalizzato:
De-strutturazione dei condizionamenti: ti insegnerei a riconoscere le credenze culturali che ti portano a svalutare i tuoi bisogni a favore di quelli altrui
Sviluppo dell'assertività e dei confini personali: ti aiuterei a comprendere come dire i tuoi no. Ma ti allenerei anche a porre domande chiare all’altro, quando diventa istrionico. Potresti così iniziare ad arginare i comportamenti sgraditi degli altri, nei tuoi confronti, senza sentirti in colpa
Riconoscimento dei segnali di allarme: se sei ingenua da tanto, sai meglio di me che “vai dritta” ai semafori rossi. Dovrai quindi sviluppare strumenti pratici per valutare le persone sulla base alle loro azioni, imparando a non farti bastar le parole
Imparare a dare fiducia in modo graduale: serve disinnescare quella modalità che ti porta a fidarti di tutti subito. Ti spiegherò come dare la fiducia un passo alla volta, mantenendoti sempre connessa col tuo centro
Attraverso questo percorso, mirato, pratico, svilupperai quella chiarezza e quelle competenze che ti sono necessarie per vivere le relazioni a partire da te! A partire da te.
Giulia Scandolara - Gestalt Counselor




Commenti