Quando il sesso diventa un riempitivo emotivo
- Giulia Scandolara

- 4 giorni fa
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Ci sono persone che passano da un corpo all’altro non perché amino davvero il sesso, ma perché non sanno riconoscere – o non si concedono – il proprio bisogno di amore.
Accade per gli uomini, come per le donne. Cambiano i linguaggi. Cambiano le giustificazioni. Ma il meccanismo è lo stesso.
Il corpo diventa un anestetico: il desiderio profondo di intimità viene infatti messo a tacere, per lasciar posto a una soddisfazione effimera più efficace.
E questo desiderio effimero è a tutti gli effetti una scorciatoia ingannevole, utile a sentire, anche solo per un istante, di non essere soli. Uh! Quanto temono la solitudine, le persone di oggi, e quanto però, allo stesso tempo, faticano a vivere un’apertura autentica verso l’altro da sé!
Il sesso come evitamento
In questi casi il sesso non nasce dall’incontro, ma dall’evitamento. Serve a non sentire il vuoto, a non nominare una mancanza più profonda. Ed è utilizzato per non esporsi nel territorio rischioso dell’intimità emotiva.
Il problema non è il sesso, sia chiaro. Il problema è quando il sesso viene usato per non sentire il bisogno di essere amati, e per non dare spazio a questa dimensione, che richiede una determinata maturità emotiva.
Vietarsi il bisogno di amare
Per molti uomini il bisogno di amare è stato a lungo vissuto come un divieto. Amare, desiderare amore, ammettere la propria vulnerabilità: tutto questo è finito per essere percepito come una forma di debolezza. Colpa della costruzione della virilità, da parte del patriarcato.
Quel desiderio che risulta impossibile da vivere, si sposta sul corpo. Si reifica (disintegrato in mille parti) nella moltiplicazione delle esperienze. Un nuovo iper desiderio, decostruito e parcellizzato, reso innocuo attraverso la fugacità degli incontri, fa sì che le persone accumulino presenze estemporanee nella propria vita.
Colti in un costante valzer degli incontri, ogni persona attivamente coinvolta nella ricerca di un partner spera di colmare con la passione ciò che non osa chiedere. Essere amato, amata.
“Se mi sceglie per il sesso, mi sceglie anche per l’amore”
Per molte donne il copione è diverso solo in apparenza. Il sesso può diventare un modo per sentirsi scelte, viste, e confermate. Ma si tratta solo di un tentativo silenzioso di meritare amore, attraverso la disponibilità, la seduzione, e l’adattamento.
L’uso che si fa del corpo è dei peggiori. Si crede che possa garantire ciò che il cuore teme di reclamare. Si chiede cioè di essere amati attraverso il sesso, e la prestazione.
E, questo spostamento, già nel breve periodo, presenta un amaro conto da pagare, quando – al risveglio di una notte di sesso – le persone si sentono più sole di prima.
Ignorare il bisogno fondamentale di essere amati, e amare
Il sesso senza profondità distrae, seda, riempie momentaneamente. Ma non nutre.
Nel frattempo, non si placa il bisogno di essere amati, bisogno che urla, dentro, là dove la persona vive la ripetizione di incontri senza radici.
Più questa necessità viene ignorata, più chiede compensazioni. Il vuoto interiore “diventa” affamato di corpi.
Quando il sesso si trasforma in un riempitivo emotivo, perde la sua funzione più viva. Non unisce le persone, non espande, e ovviamente non crea intimità. Serve solo a rimandare l’incontro con sé stessi, e gli altri.
Cambiare direzione: è possibile e necessario
Il primo passo per uscire da questa spirale non è trovare la persona giusta, né smettere di desiderare un contatto fisico con qualcuno. Dobbiamo avere piuttosto il coraggio di legittimare il nostro bisogno di dare e ricevere amore.
L’amore non è una fragilità da correggere, né un difetto da superare. Chi usa il sesso come riempitivo, deve innanzitutto comprendere che amare è un bisogno strutturale e fondativo dell’essere umano. Non una velleità!
Giusto per dirne una: è sull’amore, e sulle unioni fra persone, che si costruisce e si compone la nostra società. Ecco poi perché non possiamo nemmeno del tutto dire che l’amore sia solo un affare privato.
Legittimare il proprio bisogno di dare e ricevere amore
Solo col riconoscimento di questo bisogno, come fondamentale (amare, ricevere amore) il sesso può tornare ad essere ciò che è davvero: non una cura al vuoto, ma un incontro autentico. Non un anestetico, ma una possibilità di presenza.
Da questo cambio di visione è poi possibile stabilire un legame con gli altri.
Accogliere il proprio bisogno di dare e ricevere amore non rende dipendenti da qualcuno, ma rende integri. Ed è da questa interezza, che può nascere una sessualità davvero libera e viva.
Giulia Scandolara - Gestalt Counselor



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