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Tendi a procrastinare?


Procrastinare è una strategia perdente. Devi sapere che il cervello non si comporta come un alleato del tuo benessere emotivo, ma cerca sempre le scorciatoie per lenire le sofferenze del momento.


Ora: procrastinare è una di queste scorciatoie, o escamotage. E rimandare è il modo in cui il tuo cervello esce (solo momentaneamente) da una difficoltà bruciante, per evitarti dolore.


Funziona, procrastinare?

Se parliamo di gratificazione immediata, sì. Rimandare il fatto di parlare con qualcuno di “antipatico” ti fa stare meglio. Ma procrastinare “funziona” solo sul momento. In realtà, ogni volta che rimandi, stai ingigantendo sempre di più il tuo problema.


Perché cui continui a rimandare

C’è un momento preciso, sempre lo stesso, in cui quella cosa “che andrebbe fatta” ti mette ansia. E rimandi. Ma facciamo un esempio concreto.


Apri il computer. Sai esattamente cosa dovresti fare. Magari si tratta di una mail importante da scrivere, o di un progetto da revisionare, che continui a rimandare al giorno successivo. L’angoscia ti assale, e cerchi un modo per lenire il disagio.


Giulia Scandolara Counseling online - procrastinazione

Controlli Instagram. Poi rispondi a un messaggio...

Poi ti alzi a bere o a sgranocchiare qualcosa. “Tra cinque minuti inizio” – ti dici. Ma sappiamo entrambi che non accade. E non è perché sei pigra o pigro.


Se la procrastinazione fosse solo pigrizia, non sentiresti quel fastidio sottile nello stomaco. Non ci penseresti così tanto, alla cosa da affrontare, dopo che l’hai rimandata per l’ennesima volta.


La verità è che stai evitando qualcosa che ha profondamente a che vedere con te; dunque non si tratta di un semplice compito da fare.

 

Non stai evitando l’azione ma come ti fa sentire

Prova a pensarci. Il progetto che eviti di terminare, in realtà rimanda a una presa di responsabilità maggiore, là dove si parla del tuo lavoro. Non procrastini il fatto di rivedere il rendering, il disegno, l’impaginazione del tal progetto.


Stai bypassando ciò che comporta il fatto di sostenere poi quel progetto davanti ai clienti, con le loro aspettative. È solo un esempio.


Forse non sai cos'è la procrastinazione

Quella mail che continui a rimandare: è davvero una mail, ciò che stai evitando di affrontare? O è il rischio di non essere capito, capita da chi la riceverà? Temi forse di esporti troppo?


Quel lavoro che non inizi mai è davvero “solo lavoro”? O, in ballo, c’è il peso di dimostrare qualcosa, magari prima di tutto a te stessa?


La procrastinazione è un linguaggio che pochi comprendono davvero. Ecco perché tutti blandiscono il tema con un laconico “oggi non ho voglia”.


Se tu stessi lavorando con me, in un percorso di Counseling, guarderemmo alla tua procrastinazione in modo completamente diverso. Quale appuntamento con te stai rimandando?

 

Le forme silenziose della procrastinazione

Non sempre la procrastinazione è evidente e dichiarata.

Ti faccio alcuni esempi di quella che chiamo “procrastinazione istrionica”:


  • Lavori tutto il giorno con grande impegno, ma eviti di fare quella cosa importante, l’unica che andava realmente fatta


  • Sistemi dettagli inutili per non affrontare il cuore del problema


  • Ti dici in continuazione che “devi essere pronta o pronto” prima di iniziare/prenotare/partire/fare. Così investi molto tempo nella preparazione, a cui poi non segue però una fase di attivazione


Giulia Scandolara Counseling online - procrastinare

 

Il paradosso: più rimandi, più diventa difficile iniziare

All’inizio è solo un piccolo rinvio. “Lo faccio dopo.” Poi diventano due giorni. Poi una settimana. Nelle relazioni ci si può mettere un anno o più, per decidere davvero di separarsi, lasciar andare una storia che non è la tua.


E nel frattempo, succede qualcosa di invisibile ma potentissimo: il nodo centrale del problema cresce, non solo nei fatti, e all’atto pratico, ma anche nella tua testa.


Il loop

E ogni volta che pensi a ciò che dovresti fare, in realtà metti in moto questo circolo vizioso:


provi ansia per quello che andrebbe fatto o affrontato → metti in atto l’evitamento → provi inizialmente sollievo → nel lungo periodo senti una tensione diffusa, un senso di inadeguatezza e un senso di colpa che fanno sembrare insormontabile anche la difficoltà più piccola.


Sei in un loop devastante.

 

Procrastinare: una malsana forma di protezione

Non stai sabotando la tua vita a caso. Il punto è comprendere che, attraverso la procrastinazione stai cercando di proteggerti, ad esempio dal giudizio, dal fallimento, o dalla sensazione di non essere abbastanza. Ebbene: sono poi questi, i veri “nodi” da sciogliere.


Come detto, il senso di protezione che dà il fatto di procrastinare funziona solo nel breve periodo. E, quella sensazione di esserti messo o messa al riparo da un problema, in realtà è solo un’illusione.


Nel lungo periodo, infatti procrastinare ti blocca, e soprattutto ti allontana da ciò che desideri davvero.


È come se una parte di te dicesse: “Meglio non provarci, così non soffri.” Nel frattempo, però, hai smesso di vivere.

 

Perché è importante smettere di procrastinare

Cerca innanzitutto di comprendere che la procrastinazione non riguarda il fare. Ha piuttosto a che fare con la tua identità, e con chi stai diventando.


Ogni volta che rimandi qualcosa che conta per te, o qualcosa che può fare la differenza nella tua vita stai rafforzando l’idea che non sei in grado di affrontare quel problema.


E questo, col tempo, non resta più solo un pensiero, ma diventa un modo di essere, una parte integrante della tua identità.


Il punto non è “iniziare a fare”, ma iniziare a capirti

Molti ti diranno: “Ma dai, parti! Basta iniziare”. Oppure: “Fai piccoli passi: vedrai che poi riesci”. Altri ti diranno che basta organizzarsi meglio! Sì, certo, queste esclamazioni possono aiutarti. Ma non basta.


Se non ti interroghi su cosa c’è, sotto alla tua procrastinazione, continuerai a trovare nuovi modi per rimandare. Magari più raffinati, giustificabili.


La vera svolta arriva quando inizi a chiederti “Cosa sto evitando davvero in questo momento?” E soprattutto: “Cosa succederebbe, all’atto pratico, se affrontassi ciò che evito?”

 

Non devi fare tutto da solo o da sola

Arriva un momento in cui non serve un’altra tecnica.


Serve uno spazio di ascolto e orientamento, per smontare questi meccanismi di procrastinazione, senza giudizio. Serve capire da dove nasce la tua tendenza a procrastinare. E, soprattutto, grazie al giusto supporto potrai ricostruire un modo diverso di agire.


Un passo diverso, questa volta

Un percorso di relazione d’aiuto non serve a “spingerti, per fare di più”, ma ti aiuta a non scappare più da te stessa o te stesso.

 

Se ti sei riconosciuta o riconosciuto in queste righe, valuta di provvedere davvero al problema.


Se senti che è il momento di smettere di rimandare (non solo le cose da fare, ma anche l’appuntamento con te) inizia un percorso insieme a me, a partire da 1 ora di consulenza online. Lavoreremo su ciò che ti blocca davvero.


Giulia Scandolara - Gestalt Counselor



 
 
 

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